I Briganti Salernitani (seconda puntata)

Le resistenze ad una revisione sistematica della nostra storiografia sono curiosamente molto forti ancora oggi, nonostante oramai si guardi al di la’ dei confini del proprio paese e si aspiri a diventare cittadini del mondo; spesso l’ostacolo è solo ideologico ma la storia non può essere studiata secondo le direttive del partito in cui si milita o di cui si condivide l’ideologia e il programma politico. Dobbiamo liberamente ricostruire il nostro passato anche se ciò significa porsi controcorrente con il risultato di non essere congeniali né agli storici di destra che di sinistra. (Tommaso Pedio, Economia e società meridionale a metà dell’Ottocento, 1999)

… (continua dalla prima parte) Tumulti anche a Palomonte, dove fu saccheggiata e distrutta la sede comunale, e nella più lontana Ricigliano. Qui il 21 ottobre 1869, verso il tramonto fu assaltato il corpo di guardia e un gruppo di rivoltosi, dopo aver trafugato i fucili, raggiunse la cancelleria, si impossessò delle urne con le schede del plebiscito e appiccò il fuoco alla stanza. Per cinque giorni il paese rimase in mano ai sediziosi e solo i soldati riuscirono a ristabilire l’ordine. Copioso sangue fu versato a Valva, invasa, la notte del 23 ottobre Continua a leggere

Annunci

I Briganti Salernitani (prima puntata)

Gli uomini che non sanno il vero delle cose proccurano d’attenersi al certo, perché, non potendo soddisfare l’intelletto con la scienza, almeno la volontà riposi sulla coscienza.
(Giambattista Vico, La Scienza Nuova. IX)

… L’insorgere del brigantaggio politico e sociale ebbe una forte escalation anche nel Principato Citra, essendo incoraggiato e protetto, sia dai comitati borbonici sia da frange del clero più conservatore. L’ingresso di Garibaldi in Salerno, il 5 settembre del 1860, avvenne in un travolgente trionfo di popolo. Ma già dopo qualche settimana finirono sotto processo il sergente veterinario Michele La Mura, il sergente Pietro Ferrara, il cittadino Continua a leggere