Conoscere Giambattista Basile (decima puntata)

Si dice che vi sono due metodi per cancellare l’identità di un popolo: il primo, quello di distruggere la sua memoria storica; il secondo, quello di sradicarlo dalla propria terra per mischiarlo con altre etnie.

Come da tradizione allegherò alla fine dell’articolo un’altra favola da “Lo Cunto”  letta da Peppe Barra: “Sapia liccarda trattenemiento quarto de la iornata terza

Le metamorfosi

… (continua dalla nona puntata) Le metamorfosi del Cunto hanno come riferimento la straordinaria fortuna e le virtualità delle Metamorfosi di Ovidio, che erano anche un soggetto popolare ed erano diventate un libro emblematico dell’instabilità del mondo. Le Metamorfosi erano l’mmagine più vicina alla trasformazioni che premevano sulla società dei ranghi, che venivano attribuite al gioco della fortuna e che contrassegnavano il mutamento della modernità. La metamorfosi era l’argomento centrale di questi racconti.
Tutti nel Cunto e alla fine del racconto cambiano il loro status, nell’amore e nella ricchezza o nel dolore e nella morte accedendo ai ranghi superiori e a condizioni di vita privilegiate. Il racconto fiabesco racconta sempre di un cambiamento di status. Continua a leggere

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Conoscere Giambattista Basile (ottava puntata)

Si dice che vi sono due metodi per cancellare l’identità di un popolo: il primo, quello di distruggere la sua memoria storica; il secondo, quello di sradicarlo dalla propria terra per mischiarlo con altre etnie.

Come da tradizione allegherò alla fine dell’articolo un’altra favola da “Lo Cunto”  letta da Peppe Barra: “Li mise trattenemiento secunno de la iornata quinta”

Il Cunto

… (continua dalla settima puntata) Nel Cunto si trova per la prima volta individuata, scomposta e riorganizzata una serie di componenti in un modello che in seguito si è infiltrato e diffuso nelle tradizioni del racconto europeo attraverso canali che hanno aggirato le procedure ed i riti della società letteraria.
Il Cunto è un sofisticato racconto multiplo. Ha una struttura ad “albero speculare”. Nel corso di un racconto (il 50°, la storia di Zoza, la principessa che non ride, e di Taddeo, il principe già sepolto) vengono raccontati altri 49 racconti e varie serie di microstorie. il 49° racconto – I tre cedri – ha un intreccio speculare rispetto al 50° racconto e può essere considerato una mise-en-abyme dell’opera.

Una teoria dello specchio – il mondo è doppio e c’è un rapporto speculare tra realtà e finzione – è frequente in questa e nelle altre opere di Basile ed è un tema dominante nella cultura barocca.
E’ una teoria che viene estesa alla scrittura letteraria e si forma in parallelo alle nuove scienze che rivelano come le leggi della natura siano occulte e non compaiano nelle sua manifestazioni. La realtà è, anche per le scienze, soltanto apparenza. Continua a leggere