Francesco Durante: appunti critici / 3

Anche questa volta prima di continuare a parlare di Francesco Durante vi propongo un nuovo ascolto del compositore.
Un meraviglioso Miserere in Do minore scritto per la chiesa di San Nicola di Bari, a 5 voci e basso continuo, nella versione della “Cappella Durante” con Gilbert Grosse Boymann del 2007.
All’inizio di maggio dell’anno 1754 – circa un anno prima della sua morte – Francesco Durante, accompagnato dalla moglie Angela, compì un viaggio a Bari. Nelle sue valigie , tra l’altro, vi era una messa composta da lui stesso, ordinata dal capitolo della Basilica di San Nicola di Bari. Il 9 maggio del 1754, festa del detto Santo, come ricorrenza della translatio reliquiarum per Bari – il Durante poi con un gran numero di cantanti e suonatori, in tutto 17, ivi rappresentò quella sua messa. Scrive Sosio Capasso: “Il viaggio a Bari, con la moglie Angela, fu piacevole ed il Capitolo della Basilica fu tanto soddisfatto della perfetta esecuzione di quella Messa che donò al maestro ed alla sua sposa un piatto dolce preparato dalle monache di S. Scolastica e due garaffoni di cristallo”. Tali due caraffe furono destinate per il liquore, sudore – come credevano i fedeli – delle reliquie del Santo e conosciuto come la Santa Manna di San Nicola. Ecco una dimostrazione della stima straordinaria di cui godeva Durante nel convento. Continua a leggere

Francesco Durante: appunti critici / 2

Prima di continuare l’articolo critico sul Durante voglio proporvi l’ascolto di un oratorio composto nel 1735, l’oratorio di Sant’Antonio da Padova eseguito per la prima volta a Bologna presso l’Oratorio della Galliera su testo dell’abate Gregorio Terribilino.
A dire il vero, Durante scrisse due oratori dedicati a S. Antonio: mentre la musica del primo, scritto nel 1705, è andata perduta, del secondo conosciamo due partiture manoscritte conservate a Venezia (quello del 1735 appunto). L’uso dei cromatismi, di accordi diminuiti, delle frequenti colorature minori anche in modo maggiore, soprattutto nella declamazione dei recitativi, determinano una costante espressività ed intensità drammatica.


continua dall’articolo precedente

In primo luogo: sia la formazione, sia il campo di attività di Durante travalica la limitata sfera della provincia e della “scuola” napoletana, che – sia detto tra parentesi – non ebbe mai quella fisionomia e quello svolgimento unitario e autonomo che si è voluto attribuirle. Mentre non esiste alcun serio indizio per confermare il tirocinio del musicista sotto la guida di Alessandro Scarlatti, contrariamente a quanto asserito dal Villarosa, è provato che Durante andò a Roma con Ottavio Pitoni e, con ogni probabilità, con Bernardo Pasquini. Continua a leggere

Francesco Durante: appunti critici / 1

Vi propongo in questo articolo uno dei pochi studi critici sul Durante effettuato dal musicologo Francesco Degrada per la rivista annuale “Chigiana” nel 1967.

E ripropongo tutti i concerti con l’intera playlist caricata dal canale youtube.

Francesco Durante fu considerato nel Settecento una delle più importanti e rappresentative figure della scena musicale europea: è assai significativo che Jean Jacques Rousseau sia giunto a definirlo, con uno di quei giudizi appassionati e, certo, eccessivi che gli erano propri “le plus grand harmoniste d’Italie, c’est-à-dire du monde” (J.J. Rousseau, Dictionnaire de Musique, Paris 1762).
La diffusione delle sue opere , sia vocali, sia strumentali fu enorme, anche se, secondo il costume del tempo, solo una piccolissima parte fu affidata alle stampe: ne fa fede la loro massiccia presenza, in redazione manoscritta, nelle più importanti biblioteche musicali in Italia e all’estero. Il suo singolare talento di didatta che ebbe modo di esplicarsi in vari conservatori di Napoli, con risultati estremamente lusinghieri, se si pensa che alla sua scuola si formarono musicisti come Giovanni Battista Pergolesi, Tommaso Traetta, Vincenzo Legrenzio Ciampi, Domenico Terradellas, Niccolò Jommelli, Niccolò Piccinni, Antonio Sacchini, Pietro Guglielmi, Fedele Fenaroli (non fu suo allievo il Vinci, contrariamento a quanto asserito da F. Florimo “La scuola musicale di Napoli e i suoi conservatori“, Napoli 1881, Vol 1, p. 181), Continua a leggere

Francesco Durante (quarto ascolto)

In questo quarto ascolto continuo con altri due concerti sempre nell’interpretazione del Concerto Köln: il concerto No. 5 in La maggiore ed il concerto No. 8 detto “La Pazzia” in La maggiore.


… Continua dal terzo ascolto

Francesco Durante non pago del prestigio e della posizione assunti nella vita musicale napoletana egli tentò anche di ottenere il posto di primo maestro, già di Leo, presso la Cappella reale. A questa carica si accedeva per concorso. Insieme con Durante, vi presero parte Giuseppe de Majo, Giuseppe Marchitti, Nicola Sala e altri ancora. La commissione esaminatrice era formata da Giovanni Battista Costanzi (Roma), Giacomo Antonio Perti (Bologna), Niccolò Jommelli e Johann Adolph Hasse (Venezia). L’esame ebbe luogo il 21 aprile 1745. La prova effettuata da Durante consistette nell’elaborazione, sopra un cantus firmus tratto dall’Introito Protexisti me Deus della “Messa di un Martire” (Tempo pasquale), di un motetto a cinque voci (SSATB) in severo stylus antiquus. Continua a leggere

Francesco Durante (terzo ascolto)

In questo terzo ascolto di Durante continuo a proporvi altri due concerti sempre nell’interpretazione del Concerto Köln: il concerto No. 3 in Mi bemolle maggiore ed il concerto No. 4 in Mi minore.


Vita di Francesco Durante

Settimo di undici figli di Orsola Capasso e Gaetano Durante, Francesco Durante nacque a Frattamaggiore (Aversa) il 31 marzo 1684. Suo padre, un pettinatore di lana, prestava anche servizio come sagrestano e cantore presso la chiesa parrocchiale di S. Sosio a Frattamaggiore, dove si era sposato il 31 ottobre 1674 e dove aveva battezzato tutti i suoi figli.
Non si sa che istruzione abbia ricevuto il piccolo Francesco fino al 1699, anno della morte del padre (18 marzo). Dopo questa data il Durante si trasferì a Napoli presso lo zio Angelo Durante e venne accolto come convittore presso il Conservatorio di Sant’ Onofrio. Qui, oltre a seguire le lezioni di contrappunto e composizione dello zio studiò anche violino con Gaetano Francone. La sua permanenza al Sant’ Onofrio è comunque attestata fino al 1705. Il 13 giugno di quell’anno egli riuscì a far rappresentare a Napoli il suo primo e ultimo lavoro di genere teatrale: uno scherzo drammatico intitolato ‘Prodigii della divina misericordia verso i divoti del glorioso S. Antonio di Padua“.
Ancora avari di notizie sono gli anni che vanno da questo periodo al 1728, quando venne nominato primo maestro del Conservatorio dei Poveri di Gesù di Napoli. Di sicuro si sa che nel 1710 insegnò al Sant’Onofrio per appena sei mesi. A prestar fede a una lettera, datata 10 settembre 1746, del compositore e teorico senese Girolamo Chiti e indirizzata a padre Martini, Durante avrebbe vissuto per qualche tempo a Roma e sarebbe stato “scolaro di Pitoni” e, forse, anche di Bernardo Pasquini. Continua a leggere

Francesco Durante (secondo ascolto)

Continuiamo la scoperta di Francesco Durante con i suoi Concerti nell’interpretazione del Concerto Köln (sul canale youtube per ora ne troverete due, il concerto No. 1 in Fa minore ed il concerto No. 2 in Sol minore).


Nello scorso articolo ho voluto presentare Francesco Durante con una sua opera sacra: le “Lamentationes Jeremiae Prophetae“.

Riprendiamo quindi dalla frase di Jean Jacques Rousseau che scriveva nel suo Dictionnaire de Musique che Durante doveva essere considerato “le plus grande harmoniste d’Italie, c’est-a-dir du monde”.

Questo giudizio – osservava acutamente Francesco Degradaespresso in un’epoca nella quale avevano da poco concluso la loro attività creativa personalità della statura di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Hándel, Jean Philippe Rameau, quando Cristoph Willibad Gluck e Joseplì Haydn erano già musicisti affermati e Mozart si affacciava alla ribalta della notorietà, riflette l’altissima considerazione della quale Durante godette presso una consistente corrente critica nel corso del Settecento“.
Al contrario, il disinteresse della musicologia (non soltanto nostrana) nei suoi confronti in tempi recenti è evidente e il silenzio intorno alla sua vasta produzione musicale che predilesse sommamente i generi vocale e strumentale e ignorò il teatro d’opera è, a dir poco, imbarazzante. Continua a leggere

Francesco Durante (primo ascolto)

Vi propongo come primo ascolto di Francesco Durante le “Lamentationes Jeremiae Prophetae” (caricate dal mio canale youtube)

Ho diviso l’intera opera in 3 video e le indicazioni le troverete direttamente sul canale youtube.

Musicista sommo della “Scuola Napoletana” definito da Rousseau “le plus grand harmoniste de l’Italie, c’est à dire du monde“.

Se vogliamo fare un discorso sulla figura di Francesco Durante dobbiamo tener presente che egli non rappresenta assolutamente uno qualunque dei numerosi musicisti partecipi della prestigiosa attività musicale napoletana del Settecento, bensì un suo esponente di primo rango e un vero e proprio caposcuola.
Infatti egli insegnò in tre degli allora quattro conservatori  di Napoli, cioè nel Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, a S. Onofrio a Capuana e a S. Maria di Loreto avendo un duplice incarico negli ultimi due per dieci anni prima della sua morte. I suddetti conservatori, ai quali bisogna aggiungere quello di S. Maria Pietà dei Turchini, vennero fondati durante il cinquecento, e all’origine la loro funzione era quella di accogliere ed educare gli orfani.
Tuttavia col tempo essi si svilupparono gradualmente e divennero importanti luoghi per la formazione musicale, e di conseguenza tra gli allievi ci furono sempre alunni  esterni paganti, cioè non orfani che venivano chiamati “convittori”. Continua a leggere