Francesco Durante (primo ascolto)

Vi propongo come primo ascolto di Francesco Durante le “Lamentationes Jeremiae Prophetae” (caricate dal mio canale youtube)

Ho diviso l’intera opera in 3 video e le indicazioni le troverete direttamente sul canale youtube.

Musicista sommo della “Scuola Napoletana” definito da Rousseau “le plus grand harmoniste de l’Italie, c’est à dire du monde“.

Se vogliamo fare un discorso sulla figura di Francesco Durante dobbiamo tener presente che egli non rappresenta assolutamente uno qualunque dei numerosi musicisti partecipi della prestigiosa attività musicale napoletana del Settecento, bensì un suo esponente di primo rango e un vero e proprio caposcuola.
Infatti egli insegnò in tre degli allora quattro conservatori  di Napoli, cioè nel Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, a S. Onofrio a Capuana e a S. Maria di Loreto avendo un duplice incarico negli ultimi due per dieci anni prima della sua morte. I suddetti conservatori, ai quali bisogna aggiungere quello di S. Maria Pietà dei Turchini, vennero fondati durante il cinquecento, e all’origine la loro funzione era quella di accogliere ed educare gli orfani.
Tuttavia col tempo essi si svilupparono gradualmente e divennero importanti luoghi per la formazione musicale, e di conseguenza tra gli allievi ci furono sempre alunni  esterni paganti, cioè non orfani che venivano chiamati “convittori”.

Grazie a Francesco Provenzale e, in seguito, soprattutto ad Alessandro Scarlatti, a Francesco Durante ed a Leonardo Leo i Conservatori di Napoli sono diventati i maggiori centri per l’istruzione musicale dell’Europa, e in questo contesto basti pensare al tedesco Johann Adolf Hasse il quale si inserisce a pieno titolo tra gli esponenti della scuola napoletana dell’epoca.
Insieme alla Real Cappella di Palazzo, fondata ai tempi della corona aragonese, quella della Cattedrale e dell’Oratorio dei Filippini, i Conservatori erano le principali istituzioni musicali di Napoli dove nacquero le composizioni e i principali mezzi per la loro esecuzione e diffusione. Molte composizioni raggiunsero i centri musicali di gran parte dell’Europa e vi riscossero apprezzamenti più che lusinghieri.
Oltre che nel Regno di Napoli e negli altri Stati italiani, la produzione musicale di Francesco Durante si è diffusa in Austria, nei territori tedeschi, in Francia ed in Inghilterra. Oggi le collezioni più ricche di manoscritti durantiani sono la biblioteca di Santini alla Curia arcivescovile di Münster in Germania, quella del conservatorio di Parigi e della British Library di Londra.

Per statuto dei Conservatori, uno dei compiti permanenti del Maestro Durante fu la composizione. Naturalmente egli scrisse dei lavori a Napoli anche per vari altri committenti locali ed esterni nonché nel corso dei suoi soggiorni a Roma. Nella capitale dello Stato Pontificio Durante era in contatto con Giovanni Ottavio Pitoni (maestro di cappella a San Giovanni in Laterano e a San Pietro) e con l’anziano Bernardo Pasquini (organista a Santa Maria Maggiore) per un ulteriore perfezionamento nel canto e nella composizione.

Dal momento della conclusione dei suoi studi a Napoli fino alla morte, cioè dal 1705 al 1755, egli produsse circa 175 composizioni di cui la maggior parte del genere della musica sacra mentre mancano del tutto delle musiche destinate alla scena operistica. I manoscritti di solo un terzo della produzione del Durante recano una data. Quasi la totalità delle opere sono dal 1728 in poi, cioè dopo che Durante divenne maestro nei vari Conservatori napoletani. Allo stato attuale sappiamo solo di 5 composizioni scritte in tempo precedente: due drammi sacri, una messa, un Kyrie isolato e una Toccata per cembalo.

Rispetto agli altri esponenti della “Scuola Napoletana”, il suo repertorio musicale risulta certamente meno ricco; a questo punto, però, va detto che egli non mirò assolutamente alla quantità, ma cercò di realizzare una varietà di concetti individuali e soluzioni esemplari.
Il centro di gravità nella produzione di questo autore è rappresentata dalla musica sacra, soprattutto per la musica della liturgia, ossia, messe, salmi, magnificat, lamentazioni, litanie ecc.
Troviamo sia brani per coro sia dei brani solistici. All’interno di quelli per coro, ci sono molte opere scritte nel cosiddetto stile moderno con gli strumenti e la tecnica concertante. In Durante tale stile si evidenzia per esempio per l’uso di dissonanze ardite, accordi diminuiti, cromatismo e nei contrasti tematici ed armonici. Esistono, poi, delle composizioni scritte nel cosiddetto stile antico con la tecnica a cappella alla Palestrina. Infine riscontriamo alcune composizioni dove queste due tendenze stilistiche sono amalgamate nel cosiddetto stile misto.
Durante propagò tale sintesi con insistenza ai suoi allievi, a differenza di Leonardo Leo, altro caposcuola, il quale escluse categoricamente lo stile misto nella composizione…
(Continua…) 

Fonte: Magnificat, Vita e opere di Francesco Durante (istituto di studi Atelliani, Sosio Capasso nella 3° edizione riveduta e accresciuta 2005)

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